UNIONE ASTROFILI ITALIANI

Protocollo d'intesa SOLE-UAI

 

IL PROTOCOLLO D’INTESA SO.L.E – UAI

 

(Aldo Di Pietro, So.l.e Spa – Carlo Rossi, CNIL/UAI)

 

 

INTRODUZIONE

 

UAI – Un protocollo d’intesa, avente come oggetto l'illuminazione per esterni, è stato firmato fra la So.l.e. del Gruppo Enel, con sede in Roma, via Tagliamento 46 e l’Unione Astrofili Italiani.

E’ la conclusione di un lungo lavoro che ha visto l’UAI presente ed attiva per circa 18 mesi.

L’idea del protocollo nacque a seguito della costituzione della Società So.l.e da parte dell’ENEL con un cambio di missione societaria: l’ENEL tramite la Sole "ritornava" nel campo dell’illuminazione dopo anni di arretramento.

Il protocollo d’intesa fra la più grande associazione di astrofili presenti in Italia e la più grande Società di illuminazione, inizialmente, prese corpo nella mia mente mentre consultavo il sito "Intranet" dell’ENEL. Chiesi un parere a G. Vanin, allora Presidente dell’UAI, che mi diede l’assenso dell’UAI a perseguire l’obiettivo.

Iniziammo i lavori con pazienza e debbo dire con una differenza iniziale sui valori di R% da inserire nel protocollo, poi riflettemmo un attimo e proponemmo alla So.l.e un protocollo che non fosse rigido (un protocollo non è una legge ma un accordo fra le parti), la So.l.e. apprezzò la nostra apertura e con ritocchi successivi si arrivò alla data fatidica del 5.9.2000, quando l’Amministratore Delegato della So.l.e. Ing. Giuseppe Nucci e il Prof. Gabriele Vanin firmarono il protocollo. Qualche giorno dopo davamo notizia della firma al Congresso UAI di Capo D’Orlando.

Il protocollo è ormai di dominio pubblico ed è stato inviato sia agli organi di stampa sia a tutte le Delegazioni UAI affinché lo diffondano sul territorio e ne informino le Amministrazioni Comunali, invito che ripetiamo con questo numero della rivista.

Il protocollo, a nostro avviso, è uno strumento potente per combattere l’inquinamento luminoso in special modo laddove non ci sono leggi regionali e Regolamenti Comunali.

La So.l.e. è una Società di comprovata serietà e professionalità e fa parte del più grande gruppo elettrico italiano (il secondo nel mondo). Laddove la So.l.e opera da anni si vedono i risultati, ad esempio Civitavecchia sta diventando una città "schermata".

Gli astrofili e parte degli addetti ai lavori, fra cui alcuni costruttori di apparecchi illuminanti, hanno accolto con piacere la firma del protocollo, ma per onestà intellettuale dobbiamo ammettere che ci sono state anche delle critiche.

Noi dell’UAI crediamo che la firma del protocollo rappresenta una pietra miliare nel cammino intrapreso al fine di perseguire l’obiettivo di un totale rispetto dell'ambiente e del cielo stellato: la So.l.e e l'U.A.I., sono fra i primi ad averlo capito.

Dopo questa introduzione, presentiamo il protocollo e l’elenco degli osservatori astronomici affiliati all’UAI, all’epoca della stesura del protocollo; chi noterà che il proprio osservatorio non è incluso nella lista, è pregato di contattare la CNIL/UAI (posta elettronica: inqlum@uai.it). Infine alleghiamo una cartina dell’Italia con i siti degli osservatori astronomici affiliati all’UAI.

I gestori degli osservatori astronomici che non hanno ricevuto la scheda UAI (relativa alla zona di rispetto), da consegnare al Comune dove è situato l’osservatorio, sono pregati di contattare la CNIL/UAI.

Chiediamo scusa se ci sono delle imprecisioni riguardo ai dati degli osservatori astronomici, a tal riguardo Vi preghiamo di scrivere all’apposita Commissione dell'UAI (posta elettronica: astronet@uai.it).

SO.L.E. - Il protocollo d'intesa siglato tra So.l.e. (Società luce elettrica) e UAI (Unione Astrofili Italiani) rappresenta un importante punto di arrivo, raggiunto grazie agli sforzi che ambedue le parti hanno profuso nella elaborazione del testo.

Il documento firmato da parte dell'A.D. della So.l.e. ing. Giuseppe Nucci e dal rappresentante della UAI prof. Gabriele Vanin, costituisce un valido esempio di come un confronto tra due parti, che a una prima analisi potrebbe sembrare conflittuale, possa invece risolversi in un accordo che coniuga le moderne esigenze di sicurezza e comfort nei luoghi urbani con la crescente sensibilità nei confronti dell'ambiente, trasformando una presunta difficoltà in opportunità.

La So.le. è un'azienda giovane e dinamica, erede di una consolidata esperienza Enel, nata per migliorare attraverso l'illuminazione la vivibilità degli ambienti urbani, la valorizzazione del patrimonio storico e artistico e la sicurezza sulle strade. Tale missione non può che essere perseguita considerando le nuove esigenze dei cittadini: oggi il significato di illuminare non può più essere ridotto unicamente a fare luce, ma implica un'attenzione diversa rispetto al passato, che consenta di ottenere, attraverso la diffusione di una nuova cultura della luce, una progettazione e una gestione integrata degli impianti, un'illuminazione che consideri al primo posto la qualità e non assuma i soli parametri quantitativi come unici criteri di valutazione. La qualità degli impianti di illuminazione si deve quindi distinguere anche per la limitazione del flusso luminoso disperso verso la volta celeste, meglio noto come inquinamento luminoso. Tale risultato può essere conseguito attraverso lo scambio di esperienze, di dati e ricerche, sia in ambito astronomico che illuminotecnico, con la sperimentazione e la verifica sul campo delle nuove tecnologie e mediante la ricerca delle sinergie necessarie allo sviluppo di norme e raccomandazioni tecniche (UNI 10819 e CIE …) nonché di leggi nazionali e/o locali che siano applicabili e quindi realmente efficaci.

Il protocollo So.l.e. - UAI è volutamente uno strumento flessibile e ciò consentirà di integrare e aggiornare il documento attuale con elementi di valutazione ed eventuali soluzioni che si delineeranno nel tempo attraverso una maggiore esperienza, che non può prescindere da una maggiore diffusione della cultura e professionalità illuminotecnica in tutti gli ambiti interessati e coinvolti dalla luce artificiale.

 

PROTOCOLLO D’INTESA

 

fra

 

La So.l.e., Gruppo Enel, con sede in Roma, via Tagliamento 46 C.F. 02322600541, in persona del legale rappresentante Ing. Giuseppe Nucci, ivi domiciliato per la carica, avente i poteri di Amministratore Delegato come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 aprile 2000

e

 

L’Unione Astrofili Italiani (U.A.I.), Dipartimento di Astronomia, Università di Padova, Vicolo dell’Osservatorio 5, 35122 Padova, nella persona del Presidente Prof. Gabriele Vanin

 

 

 

PREMESSO CHE

La So.l.e. è società leader nel settore della illuminazione pubblica ed artistica svolgendo una serie di attività tra le quali la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti di illuminazione pubblica ed artistica e la fornitura di servizi innovativi quale, a titolo esemplificativo, il monitoraggio dell'inquinamento ambientale e del traffico veicolare;
la So.l.e., nell'esercizio delle proprie attività statutarie, mira al miglioramento della qualità della vita sia contribuendo, attraverso l'erogazione di un soddisfacente servizio di pubblica illuminazione, alla sicurezza del traffico veicolare, sia riducendo l'inquinamento, attraverso l'implementazione di soluzioni costruttive orientate alla ottimizzazione dell'uso dell'energia;
la U.A.I. è un'organizzazione impegnata da tempo nella lotta all’inquinamento luminoso, insidioso fenomeno artificiale dovuto alla dispersione della luce verso il cielo conseguente all’impiego di non idonee sorgenti di illuminazione.

 

CONSIDERATO CHE:

 

Il progredire dell’uso irrazionale ed indiscriminato degli impianti di illuminazione in assenza di normative specifiche, oltre a limitare con sempre maggior incidenza l’attività di ricerca scientifica condotta da astronomi ed astrofili, comporta un notevole dispendio energetico inutilmente impiegato per "illuminare il cielo" che, in termini pratici, si traduce in un incremento dell’inquinamento atmosferico dovuto al maggior fabbisogno energetico ed un onere economico a carico dell’intera collettività.
Gli impianti di illuminazione mal progettati hanno effetti collaterali, quali: scarsa illuminazione a terra e ridotta sicurezza, abbagliamento ottico dei pedoni e degli automobilisti, limitazione dello scambio clorofilliano della flora, moria di insetti migranti dalle campagne alle città, disturbi psicofisici per i cittadini.
La progettazione mirata ed integrata mette in risalto la bellezza, l'armonia ed il fascino degli edifici e/o monumenti e/o aree di particolare pregio architettonico e/o storico e/o artistico.
Il dispendio relativo all’energia luminosa dispersa verso il cielo, nella sola Italia, è quantificabile in £ 350 Miliardi di Lire / anno;
Riducendo drasticamente il flusso luminoso diretto verso il cielo si avrebbero effetti benefici sulla bolletta petrolifera e sull'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera;
Un impianto di illuminazione ben progettato può portare ad una drastica riduzione sia dei costi di costruzione dell’impianto (fino al 50%) sia dei costi di esercizio e manutenzione.
Per risolvere le problematiche esposte occorre una seria e programmata razionalizzazione dell'uso, delle forme e del tipo delle sorgenti di luce in esterni finalizzata al contenimento del consumo energetico causato dall'illuminazione degli esterni, sia pubblica che privata.

 

Si conviene quanto segue

 

Le premesse costituiscono parte integrante del presente protocollo d'intesa

 

Art. 1

 

La So.l.e. S.p.A. si impegna a conformare l'attività di progettazione degli impianti di illuminazione ai:

 

  1. Valori di illuminamento [Lux] e luminanza [Cd/m2] stabiliti dalla norma U.N.I. 10439;
  2. limiti del flusso disperso verso l’alto imposti dai Regolamenti Comunali o dalle Leggi Regionali laddove esistenti o, nel caso in cui manchi tale normativa, ai limiti fissati dal Regolamento Comunale di Ladispoli (Roma) e dalla Legge Regionale del Lazio.

 

La So.l.e. S.p.A., altresì, si impegna a valutare la possibilità di realizzare gli impianti di illuminazione per esterni ricorrendo all'uso di:

a) apparecchi orientati in modo tale da limitare l’emissione di flusso luminoso nell’emisfero superiore entro il 1% (valore medio riferito all’impianto), per gli impianti di illuminazione siti nelle aree ove sono ubicati gli osservatori astronomici, o nelle loro vicinanze,

b) apparecchi orientati in modo tale da limitare l’emissione di flusso luminoso nell’emisfero superiore entro il 3% (valore medio riferito all’impianto), per gli altri impianti di illuminazione per esterni;

c) apparecchi orientati in modo tale da limitare l’emissione del flusso luminoso nell’emisfero superiore entro il 7% (valore medio riferito all’impianto), per gli impianti di illuminazione dei centri sportivi, commerciali e ricreativi;

d) lampade ad alta efficienza luminosa, preferibilmente al sodio A.P. o B.P., e non lampade al mercurio per la realizzazione di nuovi impianti;

e) altre tipologie di lampade (es. alogenuri, fluorescenti, xenon, alogene) per la realizzazione degli impianti di cui al punto c) di cui sopra.

 

La So.l.e. valuterà la possibilità di ricorrere, per la realizzazione degli impianti di illuminazione dei monumenti e manufatti di valore storico e artistico, sia alla tecnica di illuminazione radente dall'alto verso il basso (comunque preferibile, laddove è possibile utilizzarla) sia alla tecnica dal basso verso l’alto, nel qual caso i fasci di luce dovranno comunque essere proiettati con precisione sulle superfici da illuminare. Di norma, si limiterà il flusso luminoso emesso verso l’emisfero superiore ai valori minimi raggiungibili sia adoperando gli apparecchi schermati presenti sul mercato sia con progetti mirati a tale filosofia, comunque l’emissione di flusso luminoso nell’emisfero superiore dovrà essere contenuta entro il 10% (valore medio riferito all’impianto).

.

 

Art. 2

 

L’U.A.I. si impegna a diffondere capillarmente il presente protocollo d’intesa, tramite le associazioni / delegazioni di astrofili / gestori di osservatori astronomici aderenti all’Unione, dando disposizioni affinché il protocollo sia presentato e consegnato alle Amministrazioni dei Comuni dove ha sede l’associazione / delegazione o l’osservatorio.

Il protocollo sarà pubblicato sulla rivista Astronomia, organo ufficiale dell’Unione Astrofili Italiani ed inviato alle riviste astronomiche / scientifiche nazionali per la pubblicazione.

Il protocollo, tradotto in lingua inglese, sarà inviato a cura dell’U.A.I. all’I.D.A. International Dark Sky Association negli U.S.A.) per la pubblicazione di un estratto sul bollettino dell’I.D.A.

L'U.A.I., annualmente, invierà alla So.l.e. l'elenco aggiornato degli osservatori astronomici affiliati all'Unione.

 

Art. 3

Il presente accordo, efficace dalla data di sottoscrizione, è valido per i prossimi 5 anni ed è tacitamente rinnovato per un analogo periodo, salva diversa dichiarazione di volontà delle parti che lo sottoscrivono.

 

Art. 4

L’U.A.I. e la So.l.e., con apposita conferenza stampa, renderanno nota l’avvenuta firma del protocollo d’intesa.

 

Roma, 5.9..2000

 

 

 

 

ELENCO DEGLI OSSERVATORI ASTRONOMICI AFFILIATI ALL'U.A.I.

 

 

FASCE DI RISPETTO DEGLI OSSERVATORI ASTRONOMICI AFFILIATI ALL'U.A.I.

 

Premesso che le Regioni: Valle D'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio hanno promulgato delle Leggi Regionali sul risparmio energetico e sull'inquinamento luminoso, prevedendo delle fasce di rispetto per taluni osservatori astronomici (professionali e non) riportati nel relativo elenco delle leggi sopracitate, si specifica che la norma UNI 10819 fissa una fascia di rispetto circolare con origine presso l'osservatorio stesso.

Qui di seguito sono elencati gli osservatori non professionali affiliati all'UAI con una fascia di rispetto diversa dalla normalizzata (5 Km), tutti gli altri osservatori compresi nell'elenco hanno una fascia di rispetto con raggio pari a 5 Km:

1) Osservatorio Popolare di Pizzo Suaro, gestito dall’Associazione ORSA di Palermo, raggio pari a 10 chilometri;

2) Osservatorio di Villa Menderson - Museo di Storia naturale di Livorno, gestito dall’Associazione Livornese di Scienze Astronomiche, raggio pari a 1 chilometro;

3) Osservatorio Astronomico "Paolo Natali", gestito dall’Associazione Astrofili Columbia di Ostellato (Fe), raggio pari a 10 chilometri;

4) Osservatorio Astronomico "Galileo Galilei", gestito da Sacco Vittorio, Suno (No), raggio pari a 10 chilometri;

5) Osservatorio Astronomico "Galileo Galilei", gestito da Vito Lecci, Salve (Le), raggio pari a 6 Chilometri;

6) Osservatorio Astronomico di Genova, gestito dall’Università Popolare Sestrese, Genova Sestri, raggio pari a 10 chilometri.

 

La cartina allegata riporta i numeri corrispondenti dell'elenco degli osservatori astronomici affiliati all'UAI, per meglio visualizzare la distribuzione sul territorio della Repubblica.

OSSERVATORI ASTRONOMICI NON PROFESSIONALI AFFILIATI ALL’U.A.I.

 

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

 

1) Osservatorio sociale del Circolo Culturale Astronomico di Farra d'Isonzo

loc. Colombara, 34070 Farra D'Isonzo (GO).

2) Osservatorio sociale di Montereale Valcellina dell'Associazione Pordenonese di Astronomia

località Grizzo, 33086 Montereale Valcellina (PN).

3) Osservatorio privato "Paola"

di Demetrio Moras; 33080 Roveredo in Piano (PN).

4) Stazione Astronomica di Remanzacco (STAR)

(Associazione Friulana d'Astronomia e Meteorologia), via Santo Stefano, 33047 Remanzacco (UD).

5) Osservatorio sociale del Centro Radio Astronomico Mount Ragogna

33038 San Daniele del Friuli (UD).

 

 

TRENTINO ALTO ADIGE

 

6) Osservatorio Pubblico del Monte Zugna

località Monte Zugna.

 

VENETO

 

7) Osservatorio sociale del Col Druscié dell'Associazione Astronomica Cortina

località Col Drusciè, 32043 Cortina D'Ampezzo (BL).

8) Osservatorio astronomico di Feltre

(Associazione Astronomica Feltrina Rheticus), località Vignui, 32032 Feltre (BL).

9) Osservatorio del Liceo Scientifico "Galileo Galilei"

via Gregorio XVI, 32100 Belluno.

10) Osservatorio sociale "G. Colombo" del Gruppo Astrofili di Padova

via Cornaro 1/B, 35100 Padova.

11) Osservatorio privato di S. Vito di Vigonza

di Andrea e Aldo Cacco, fraz. S. Vito, 35010 Vigonza (PD).

12) Osservatorio sociale "Vanni Bazzan" del Gruppo Astrofili Polesani

presso ITAS "Ottavio Munerati", Ca' Rangon, loc. Sant'Apollinare, 45100 Rovigo.

13) Osservatorio del Collegio Pio X dell'Associazione Astrofili Trevigiani)

Borgo Cavour 40, 31100 Treviso.

14) Osservatorio del Centro Incontri con la Natura "don Paolo Chiavacci"

via Gherla, 31017 Crespano del Grappa (TV).

15) Osservatorio Pubblico del Museo "Bellona"

Museo Civico "Bellona", via Piave 51, 31044 Montebelluna (TV).

16) Osservatorio Pubblico di Vittorio Veneto

(Associazione Astrofili di Vittorio Veneto), via Piadera, 31010 Fregona (TV).

17) Osservatorio privato di Gabriele Rosolen

via Monterosa 7, 31020 S. Pietro di Feletto (TV).

18) Osservatorio del Monte Baldo

di Tiziano Mirandola e Paolo Bussola, località Novezza, 37020 Ferrara del Monte Baldo (VR).

19) Osservatorio del Gruppo Astrofili Vicentini

via Santa Giustina, Arcugnano (VI).

20) Osservatorio Pubblico del Monte Novegno

(Gruppo Astrofili di Schio), CP 115, 36015 Schio (VI).

 

 

LOMBARDIA

 

21) Osservatorio delle Prealpi Orobiche

(Circolo Astrofili Bergamaschi), via Martinelli 11, Aviatico (BG).

22) Osservatorio Sharru

di Rinaldo Monella, via Giovanni XXIII 13, 24050 Covo (BG).

23) Osservatorio sociale "Presolana" del Gruppo Astrofili di Cinisello Balsamo

via Predusolo, Lantana di Dorga, 24020 Castione della Presolana (BG).

24) Osservatorio Astronomico "Serafino Zani"

(gestione Unione Astrofili Bresciani), Colle San Bernardo, 25065 Lumezzane (BS).

25) Osservatorio privato di Bassano Bresciano.

di Ulisse Quadri e Luca Strabla, via S. Michele 4, 25020 Bassano Bresciano (BS).

26) Osservatorio sociale di Sormano

(Gruppo Astrofili Brianza), località Colma del Piano, 22030 Sormano (CO).

27) Osservatorio privato di C. Bonacina

22040 Garbagnate Monastero (CO).

28) Osservatorio sociale del Gruppo Astrofili Cremonesi

presso Istituto Tecnico per Geometri "P. Vacchelli", via Palestro 35, 26100 Cremona.

29) Osservatorio Pubblico di Soresina

via Matteotti 4, 26015 Soresina (CR).

30) Osservatorio privato "Giordano Bruno"

di Luciano Lai, in località Monte Pagano, 46040 Cavriana (MN).

31) Osservatorio Pubblico di Gorgo

(Associazione Astrofili Mantovani), via Dugoni 24, 46027 S. Benedetto Po (MN).

32) Osservatorio sociale "A. Grosso" di Brugherio

(Associazione Astronomica Milanese), presso Maurizio Sirtori, via Lamarmora 18, 20047 Brugherio (MI).

33) Osservatorio Comunale di Monza

34) Osservatorio di Campo dei Fiori "G. V. Schiaparelli"

(Società Astronomica Schiaparelli), 21100 Varese.

35) Osservatorio sociale del Gruppo Astrofili "Giovanni Bernasconi"

presso Collegio Arcivescovile, piazza del Santuario, 21047 Saronno (VA).

 

PIEMONTE

 

36) Osservatorio sociale dell'Associazione Culturale "Alessandra Ferrari e Ilaria Merlo"

15070 Lerma (AL).

37) Osservatorio Astronomico di Cuneo

presso Liceo Scientifico "G. Peano", via Monte Zovetto 8, 12100 Cuneo.

38) Osservatorio Astronomico "Galileo Galilei"

(Associazione Provinciale Astrofili Novaresi), loc. Mottozufolone, 28019 Suno (NO).

39) Osservatorio sociale dell'Associazione Astrofili Torinese

Giaveno (TO).

40) Osservatorio sociale "Luigi Vignolo" del Circolo Pinerolese Astrofili "Polaris"

via S. Antonio 3, 10060 Abbadia Alpina di Pinerolo (TO).

41) Osservatorio Pubblico di Alpette

10080 Alpette (TO).

42) Grange Observatory (Osservatorio Sociale Associazione Astrofili Segusini)

via M. D'Azeglio 34, 10053 Bussoleno (TO).

43) Osservatorio Astronomico della Valpellice

10062 Luserna San Giovanni (TO).

 

LIGURIA

 

44) Osservatorio di Genova

(Università Popolare Sestrese Sezione Astrofili).

45) Osservatorio sociale dell'Associazione Italiana Giovani Astrofili

via Andrea Gallino 2, frazione Migliarina, 16018 Mignanego (GE).

46) Centro Astronomico dell’Alta Val Trebbia

(Associazione URANIA), Osservatorio di Rovegno, C.P. 12, 16028 Rovegno (GE).

47) Osservatorio Astronomico "G.D.Cassini"

c/o Municipio di Perinaldo (IM).

48) Osservatorio sociale "Visseggi"

(Associazione Astrofili Spezzini), località Visseggi, 19100 La Spezia.

49) Osservatorio sociale "Stella"

(Gruppo Astrofili Savonesi), a S. Giovanni (fraz. Corona) (SV).

50) Osservatorio sociale di "Castagnabanca" (Stazione Astronomica "LA.RI.SA.")

(Associazione Astrofili "Orione"), 17027 Pietraligure (SV).

 

 

EMILIA ROMAGNA

 

51) Osservatorio sociale "G. Horn D'Arturo" dell'Associazione Astrofili Bolognesi

Eremo di Tizzano, 40033 Casalecchio di Reno (BO).

52) Osservatorio S. Vittore

via S. Vittore 44, 40136 Bologna.

53) Osservatorio sociale dell'Associazione Astrofili Imolesi

54) Osservatorio Comunale "Giorgio Abetti"

(Gruppo Astrofili Persicetani), vicolo Baciadonne 1, 40017 San Giovanni in Persiceto (BO).

55) Osservatorio sociale del Gruppo Scientifico Centese

44042 Cento (FE).

56) Osservatorio Astronomico "Paolo Natali"

(Gruppo Astrofili Ferrarese Columbia) c/o Centro Agrituristico Le Valli di Ostellato (FE).

57) Osservatorio del Comune di Forlì

via Pinetina, 47028 Verghereto (FO).

58) Osservatorio sociale "N. Koppernick"

(Gruppo Astrofili "N. Koppernick"), via Case Nuove 112, 47040 S. Maria Del Monte.

59) Osservatorio sociale del Gruppo Astrofili "G.B. Amici"

C.P. 491, 41100 Modena, 800 msm, N 230 mm, R 140 mm; tel. 059/331879.

60) Osservatorio Pubblico "G. Montanari"

(Gestione Associazione Astronomica "G. Montanari"), via Concordia 200, 41032 Cavezzo (MO).

61) Osservatorio privato di Vittorio Rustichelli

via S. Giacomo 25/b, 41012 Carpi (MO).

62) Osservatorio privato di Novi

di Giovanni Casari, 41016 Novi di Modena (MO).

63) Osservatorio privato "Padre Secchi"

di Renato Fallarini e Mauro Romersi, 29010 Rezzanello di Gazzola (PC);.

64) Osservatorio Pubblico "Padre Angelo Secchi"

(gestione Associazione Reggiana di Astronomia), via Prati Landi, 42024 Castelnuovo Sotto (RE).

 

MARCHE

 

65) Osservatorio sociale dell'Associazione Marchigiana Astrofili

presso Istituto Tecnico Nautico, lungomare Vanvitelli 76, 60100 Ancona.

66) Osservatorio sociale "Piersimone Migliorati" dell'Associazione Jesina Astrofili

casella postale 278, 60035 Jesi (AN).

67) Osservatorio sociale del CEDES

fraz. Castellano, S. Elpidio a Mare (AP).

 

TOSCANA

 

68) Osservatorio sociale di S. Polo a Mosciano

(Associazione Astrofili Fiorentini), presso Riccardo Paolinetti, via Cassioli 1, 50018 Scandicci (FI).

69) Osservatorio Planetario "Marco Falorni"

via San Gersolè 2, 50020 Monteoriolo (FI).

70) Osservatorio privato di Piazzano

50053 Empoli (FI),

71) Osservatorio sociale dell'Associazione Astrofili "Giorgio Abetti"

50065 Pontassieve (FI), c/o Giovanni Tiberi, via Santelli 37, Firenze.

72) Primo osservatorio sociale dell'Associazione Culturale "Quasar"

Prato.

73) Secondo osservatorio sociale dell'Associazione Culturale "Quasar"

.Prato.

74) Osservatorio "San Giuseppe"

parrocchia di San Donato a Livizzano, Montelupo Fiorentino, via Montelupo 147, 50025 Montespertoli (FI).

75) Osservatorio sociale del Centro Ricerche Scienza e Natura di Empoli

in località Castra, sul Montalbano, vicino Empoli (FI).

76) Osservatorio Comunale di Grosseto

(gestione Associazione Maremmana Studi Astronomici), loc. Casette di Mota, Roselle, 58100 Grosseto.

77) Osservatorio del Museo di Storia Naturale di Livorno

via Roma 234, 57127 Livorno.

78) Osservatorio Astronomico di Punta Falcone

(Associazione Astrofili di Piombino).79) Osservatorio sociale della Società Astronomica Versiliese

55045 Pietrasanta (LU).

80) Osservatorio sociale dell'Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche

54020 Gragnola (MS).

81) Osservatorio Astronomico "Galileo Galilei"

(Associazione Astrofili "G. Galilei"), Libbiano, 56037 Peccioli (PI).

82) Osservatorio Pubblico di Pian dei Termini

(Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese), 51028 S. Marcello Pistoiese (PT).

83) Osservatorio "Città di Siena"

Convento dei Cappuccini, Poggio al Vento, via dei Cappuccini 100, 53100 Siena.

84) Stazione astronomica "Poggio a Cardinale"

(Unione Astrofili Senesi).

 

UMBRIA

 

85) Osservatorio sociale di Sant'Erasmo "Paolo Bellelli"

(Gruppo Astrofili di Sant'Erasmo), a Penne di S. Andrea (TR).

86) Osservatorio privato di S. Lucia di Stroncone

di Tonino Vagnozzi, via S. Lucia 68, 05039 Stroncone (TR).

 

LAZIO

 

87) Osservatorio di Campocatino

(gestione Associazione Astronomica Frusinate), 03016 Guarcino (FR).

88) Osservatorio Colleverde di Guidonia

di V.S. Casulli, via Monte Rosa 1, 00010 Colleverde di Guidonia (ROMA).

89) Osservatorio Astronomico "San Pio X" di Civitavecchia

c/o Chiesa San Pio X, Via della Campanella, Civitavecchia.

90) Osservatorio sociale dell'Associazione Romana Astrofili

c/o Centro Culturale Polivalente, Frasso Sabino (RI).

 

ABRUZZO

 

91) Osservatorio di Colle Leone

di Fausto Marini, Colle Leone, 64024 Mosciano S. Angelo (TE).

 

CAMPANIA

 

92) Osservatorio dell'Unione Astrofili Napoletani

presso Osservatorio Astronomico di Capodimonte, via Moiariello 16, 80131 Napoli.

93) Osservatorio sociale della Sezione Astrofili Giuglianesi

80014 Giugliano in Campania (NA).

94) Osservatorio sociale "Gian Camillo Gloriosi"

via Michelangelo, 84096 Montecorvino Rovella (SA).

 

PUGLIA

 

95) Osservatorio Opera S. Antonio

contrada Barbadangelo, via Barletta, 70031 Andria (BA).

96) Osservatorio Comunale di Acquaviva delle Fonti

(gestione Associazione Acquavivese Astrofili "Hertzsprung-Russell"), 70021 Acquaviva delle Fonti (BA).

97) Osservatorio Astronomico "Apollo"

di Nicola Settanni, via F. Burdi 15, Triggiano (BA).

98) Osservatorio Neretino "Galassia"

presso William La Fortezza, via Gallipoli 88, zona Pagani, 73048 Nardò (LE).

99) Osservatorio Astronomico "Galileo Galilei"

via G. Carducci 172, 73050 Salve (LE).

100) Osservatorio Didattico "I. Newton"

(astronomico e meteorologico, gestione Gruppo Astrofili "I. Newton").

101) Osservatorio "Mira"

di Claudio Bottari, via Vitt. Emanuele 53, 74028 Sava (TA).

 

CALABRIA

 

102) Osservatorio dell'I.T.P.G. "Righi"

(Laboratorio di didattica "Pitagora", Società Astronomica Italiana, Sezione di Reggio Calabria), via 2 settembre 51, 89100 Reggio Calabria.

 

SICILIA

 

103) Osservatorio sociale di Torre Faro-Messina

(Unione Astrofili Messinesi); via Lanterna, Torre Faro, 98100 Messina.

104) Osservatorio "Valdemone" di Piraino

(Associazione Astrofili "Valdemone").

105) Osservatorio sociale della Società Astronomica Palermitana

via Sardegna 46, 90144 Palermo.

106) Osservatorio di Agrifoglio

(Società Astronomica Palermitana), in loc. Agrifoglio, 90046 Monreale (PA).

107) Osservatorio Popolare di Pizzo Suaro

(Associazione C.A.O.P.S.U. – Centro Astronomico Osservatorio Pizzo Sauro – Ustica, c/o Arch. Giuseppe Di Pace, Via Riccardo Zandonai, 22 – 90144 Palermo), loc. Regalgioffoli, Roccapalumba (PA).

 

SARDEGNA

 

108) Osservatorio sociale del Monte Armidda

(Associazione Ogliastrina di Astronomia) Lanusei (NU).

 

109) Stazione Astronomica di Cagliari

(strumenti a disposizione dell’Associazione Astrofili Sardi) Località Poggio dei Pini.

 

 

 

 

 

Protocollo d'intesa

 

La International Dark-Sky Association - Italian Section, nella persona del proprio Presidente Avv. Mario di Sora, la Unione Astrofili Italiani (UAI) nella persona del proprio Presidente Prof. Giuseppe Vanin e Cielobuio, nella persona del Presidente dell'associazione CieloBuio e Coordinatore della mailing-list Cielobuio , Ing. Diego Bonata, riuniti in piano paritetico, nel pieno rispetto della autonomia delle organizzazioni rappresentate, ritenendo maggiormente proficua una azione comune con lo scopo di combattere contro l’inquinamento luminoso ed a favore del risparmio energetico.

 

CONVENGONO

 

1) Reciproca consultazione ed opportuna conoscenza di ogni elemento sia ritenuto dalle parti utile proporre agli enti pubblici previsti ed indicati dalle Leggi Regionali o dai regolamenti comunali o società con cui è stato stipulato un protocollo d'intesa per conseguire con maggior efficacia la lotta all’inquinamento luminoso e a favore del risparmio energetico

 

2) Di concordare, a medio entro breve termine, prefiggendo un convegno uno scambio di informazioni con gli specialisti delle 3 associazioni dell’una parte e dell’altra, allo scopo di individuare i punti vulnerabili delle varie leggi regionali/nazionali approvate e di quelle non ancora approvate

 

3) Di formare in via immediata di un gruppo di lavoro congiunto costituito dagli esperti di ciascuna organizzazione per la valutazione della conformità alle LR italiane dei corpi illuminanti prodotti dalle società produttrici, e l’ideazione di un metodo per assegnare degli attestati ai prodotti più meritevoli secondo criteri che preventivamente deve stabilire la commissione.

 

4) Di coinvolgere le Associazioni Naturalistiche, gli enti gestori di Parchi, aree protette pubbliche e private nelle problematiche dell’inquinamento luminoso concordando con essi lo sviluppo di azioni comuni di sensibilizzazione

 

  1. Periodiche annuali riunioni di coordinamento e discussione tra i vari coordinatori e responsabili al fine di favorire lo sviluppo armonico ed efficace delle attività future contro l'inquinamento luminoso ed a favore del risparmio energetico.

 

 

 

 

*****************

 

 

 

6) Si impegnano a reciproche consultazioni, anche via Internet, in persona del Responsabile CNIL/UAI o di sostituto e nella persona del Presidente dell'Associazione Cielobuio e Coordinatore della mailing list, per quanto riguarda Cielobuio, Presidente dell'IDA o sostituto, al fine di redigere proposte, documentazioni, consigli e quant’altro fosse ritenuto necessario, da rivolgere a tutte le Associazioni Astronomiche riguardo alla corretta applicazione delle singole leggi

 

7) Potranno promuovere congiuntamente la capillare divulgazione delle Leggi regionali ed i regolamenti comunali sull’inquinamento luminoso e a favore del risparmio energetico, mediante articoli di stampa e partecipazione a trasmissioni radio-televisive

 

8) Le parti potranno inviare, se ritenuto utile, delegazioni congiunte dei reciproci esperti a convegni nazionali/internazionali sull’inquinamento luminoso, organizzare incontri con i distributori di energia elettrica, le Associazioni di Illuminotecnici, con gli Ordini degli Architetti, Ingegneri ecc. , con le Associazioni dei consumatori.

 

9) IDA e UAI aderiscono all’iniziativa di Cielobuio di istituire il premio simbolico "….PER UNA STELLA IN PIU " consistente in una pergamena di benemerenza da consegnare annualmente alla personalità o allo scienziato o all'astrofilo che più si sono adoperati per la riduzione dell’inquinamento luminoso o al Comune, nella persona del Sindaco, che ha adottato le migliori misure anti inquinamento luminoso.

 

10) IDA, UAI e Cielobuio convengono di dare in ogni occasione reciproca pubblicità alle rispettive attività.

 

11) IDA, UAI e Cielobuio potranno agire autonomamente per affrontare qualsiasi problema convenendo sin d'ora che queste azioni si svolgeranno nel rispetto di uno sviluppo sinergico della lotta contro l'inquinamento luminoso e con la massima considerazione delle iniziative eventualmente intraprese dalle singole organizzazioni firmatarie

 

12) Il presente protocollo può essere disdetto con comunicazione scritta e motivata in qualsiasi momento da una o più parti firmatarie

 

Resp. CNIL UAI Presidente IDA Presidente CieloBuio

Ing. Carlo Rossi Avv. Mario Di Sora Ing. Diego Bonata

Prato,

Indirizzi:

UAI/CNIL, Carlo Rossi, Via B. Medici 12 , 00053 Civitavecchia, inqlum@uai.it

IDA/Italiana, Mario Di Sora, Via delle Fosse Ardeatine 234, 03100 Frosinone, oss.astronomico.campocatino@rtmol.stt.it

CIELOBUIO - Diego Bonata, Via Ravizza 13, 24126 Bergamo, cielobuio@vialattea.ne

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